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Il 15 ottobre 2019 la classe 3C si è recata in visita al Ghetto e alla Sinagoga di Roma insieme alle professoresse Pettinari e Pietrosanti.

Lo scopo della nostra visita era quello di conoscere da vicino uno dei luoghi che hanno visto accadere i tragici fatti del 16 ottobre del 1943.

Appena arrivati ci siamo soffermati a fissare la targa che ricorda, appunto, i tragici fatti del 16 ottobre.

Successivamente abbiamo visitato il Museo ebraico accompagnati dalla nostra guida, un ragazzo di religione ebraica che ci ha raccontato la storia degli ebrei di Roma e illustrato alcune tradizioni e riti religiosi del popolo ebraico. Prima di lasciare il Museo abbiamo anche visitato il Tempio spagnolo che si trova al suo interno.

Usciti dal Museo ci siamo recati nella Sinagoga o Tempio Maggiore. Per poter entrare i ragazzi hanno dovuto indossare il kippah, il tipico copricapo che gli uomini devono sempre mettere se entrano in un luogo di culto. La nostra guida ci ha raccontato la storia della Sinagoga di Roma e illustrato il modo di pregare degli ebrei.

Quando siamo usciti abbiamo visto arrivare un gruppo di persone con il kippah bianco perché quel giorno si doveva celebrare un matrimonio. Purtroppo non siamo potuti rimanere alla cerimonia.

Dopo aver visitato Museo e Sinagoga abbiamo fatto una passeggiata nel ghetto, osservando il Portico d’ Ottavia, le varie vie, i negozi tipici, i numerosi ristoranti, la scuola ebraica.

Una cosa che ci ha molto colpito, camminando per le strade, è stata la presenza, davanti ai portoni di alcuni palazzi, di quelle che poi abbiamo scoperto essere le pietre d’inciampo: dei sampietrini dorati su cui sono incisi i nomi delle persone che abitavano in quel determinato palazzo e che sono state deportate e uccise nei campi di sterminio. Le pietre d’inciampo ci ricordano nome e cognome di ogni singola persona, la sua data di nascita, il giorno dell’arresto e il luogo e il giorno della morte, se si conosce.

Letizia Salvati, classe 3C