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Tra le carte della famiglia Trella è riemerso il documento allegato di grande rilevanza storica perché rievoca l’ospitalità offerta da Serafino ed Amalia ai figli minori di Paolo ed Emma Supino durante l’occupazione nazista di Roma (12 settembre 1943- 4 giugno 1944). 

La dichiarazione, in copia conforme all’originale, datata 5 maggio 1945 (fine della II guerra mondiale in Europa) è diretta, con ogni probabilità alla Commissione ministeriale per l’epurazione creata nel dopoguerra per rimozione dall’incarico delle persone coinvolte con il regime fascista. 

Serafino Trella, che all’epoca lavorava all’ENPAS, naturalmente non era​ compromesso, ma la testimonianza del Gen. Supino fu certamente preziosa. 

Il documento è importante anche perché precisa la​ durata dell’ospitalità (dal 17 ottobre al 22 novembre 1943) che nessuno dei protagonisti di quella vicenda ricordava

Testi a cura di  Enrico Scifoni